Quanto tempo prima di partire per zone a rischio devo vaccinarmi? Come riconoscere dai primi sintomi le eventuali infezioni? Di seguito troverete schede sintetiche per orientarvi tra i vaccini necessari e le diverse patologie che si possono più comunemente contrarre durante un viaggio. Vaccino o non vaccino, ricordate sempre di osservare le più elementari precauzioni igienico-alimentari e gli accorgimenti per evitare punture di zanzara.
COLERA: Infezione batterica tipica soprattutto delle zone con scarsa igiene: è trasmessa da cibo e bevande contaminate e dal contatto con materiale infetto. I sintomi riguardano comunemente scariche diarroiche continue. Il vaccino non si raccomanda spesso perché è efficace solo nel 50% dei casi e la sua protezione dura solo per 3-6 mesi. Per evitare gli spiacevoli effetti di un’infezione batterica di questo tipo, è necessario osservare alcuni semplici accorgimenti igienico-alimentari, ma, al bisogno, si possono assumere farmaci consigliati dal vostro medico e, tutt’al più, fermenti lattici una settimana prima di partire per zone a rischio.
DIARREA DEL VIAGGIATORE: Infezione perlopiù batterica che causa l’emissione di feci liquide, nausea e dolori addominali per circa 2-3 giorni. Se i sintomi dovessero persistere si possono assumere disinfettanti intestinali e reidratanti per riequilibrare la disidratazione portata dalla diarrea. Il modo migliore per evitare questa infezione è seguire alcuni semplici accorgimenti igienico-alimentari.
DIFTERITE: Infezione batterica trasmissibile da soggetto malato o portatore sano per via aerea (tramite saliva emessa nell’aria con tosse, starnuti, respirando o parlando). Nei paesi tropicali esiste anche una forma di difterite che può essere trasmessa attraverso ferite cutanee o morsi di insetti. I sintomi della difterite riguardano primariamente naso e gola per poi causare lesioni a cuore, sistema nervoso centrale, reni e fegato. Si previene con un vaccino intramuscolo da assumere almeno 6 mesi prima della partenza. Si somministra in tre dosi a distanza di 4-8 settimane tra la prima e la seconda, e di 6-12 mesi tra la seconda e la terza. Non ci sono limiti d’età, la sua efficacia inizia dopo la terza dose e la sua protezione dura 10 anni, dopo i quali è opportuno assumere una dose di richiamo.
EPATITE A: Infezione virale che si può contrarre tipicamente con l’ingestione di molluschi crudi o poco cotti, ma anche bevendo acqua infetta o cibi crudi contaminati, talvolta anche attraverso il contatto con individui infetti. Spesso l’infezione non manifesta alcun sintomo; nei casi più gravi la cute può colorarsi di giallo, oppure, nei casi più lievi, possono comparire sintomi quali nausea, inappetenza e dolore alla palpazione della zona epatica, nella parte addominale destra alta. Si previene con un vaccino intramuscolo da iniziare almeno 6 mesi prima di partire. Si può somministrare in due dosi (a distanza di 6-12 mesi l’una dall’altra), oppure in un unico ciclo combinato antiepatite A e B in tre dosi (a distanza di una settimana dalla prima e poi di 6 mesi). Non ci sono limiti d’età, l’efficacia si ha a partire da 2-3 settimane dalla prima dose e la protezione dura almeno 20 anni.
EPATITE B: Infezione virale che si può contrarre a seguito di contatto con sangue infetto (tramite punture accidentali con aghi infetti, rapporti sessuali non protetti, trasfusioni di sangue contaminato e suoi derivati). Si previene con un vaccino intramuscolo da iniziare almeno 6 mesi prima di partire. Si può somministrare in tre dosi (a distanza di minimo 4 settimane tra la prima e la seconda, e di 6-12 mesi tra la seconda e la terza), oppure in un unico ciclo combinato antiepatite A e B in tre dosi (a distanza di una settimana dalla prima e poi di 6 mesi). Non ci sono limiti d’età, l’efficacia si ha a partire dalla terza dose e la protezione dura almeno 10 anni.
ENCEFALITE GIAPPONESE: Malattia trasmessa da puntura di zanzara tipica delle zone rurali del continente asiatico. La vaccinazione è consigliata particolarmente a chi deve soggiornare vicino a piantagioni di riso o ad allevamenti di maiali. Il vaccino sottocutaneo consiste in tre dosi da assumere a distanza di 7 giorni tra la prima e la seconda, e di 7 o 16 giorni tra la seconda e la terza. La sua efficacia inizia dopo 15 giorni dall’ultima dose e dura 2 anni. In ogni caso si raccomandano tutte le precauzioni per evitare punture di zanzara.
FEBBRE GIALLA: Infezione virale trasmessa dal soggetto malato al soggetto sano attraverso le zanzare. Il virus passa attraverso la circolazione del sangue a milza, midollo osseo, reni e fegato provocando emorragie. Il vaccino sottocutaneo monodose, da eseguire almeno 10 giorni prima della partenza e somministrabile dai sei mesi d’età in su, è obbligatorio per chi si deve recare in zone endemiche o è richiesto da alcuni Paesi a chi proviene da zone infette. La sua protezione dura almeno 10 anni. Nel 10% dei casi, la vaccinazione può provocare febbre, mentre in alcuni soggetti può creare reazioni di ipersensibilità: in particolare, chi è allergico alle proteine dell’uovo, deve evitare questo vaccino.
RABBIA: Malattia trasmessa dal morso di animali infetti (cani, gatti, pipistrelli, scimmie). La vaccinazione antirabbica è raccomandata soprattutto a chi deve recarsi in zone rurali per lunghi periodi di tempo e a chi per lavoro debba stare a contatto con animali domestici o selvatici. Vaccino in tre dosi da somministrare con iniezione nel muscolo deltoide a distanza di 7 giorni tra la prima e la seconda, e di 21 giorni tra la seconda e la terza. La sua efficacia dura circa 2 anni. Anche se si è vaccinati, la prima cosa da fare è sempre pulire la ferita con acqua e sapone e disinfettarla accuratamente, e recarsi subito da un medico.
TETANO: Infezione che si può contrarre con il contatto di ferite profonde con terra o con materiale arrugginito. La profilassi consiste in un vaccino intramuscolo in tre dosi da assumere a distanza di 4-8 settimane tra la prima e la seconda, e di 6-12 mesi tra la seconda e la terza. Non ci sono limiti d’età, la sua efficacia inizia dopo la terza dose e la sua protezione dura 10 anni, dopo i quali è opportuno assumere una dose di richiamo. Anche se si è vaccinati, la prima cosa da fare è sempre pulire la ferita con disinfettanti.
TIFO: Patologia trasmessa dalla salmonella che si può trovare in carni (suini, bovini, pollame), animali o insetti portatori (cani, felini, mosche), bevande contaminateda feci di ammalati o portatori. Si manifesta con febbre e frequenti scariche diarroiche. Il vaccino si può assumere via intramuscolo in un’unica dose oppure per via orale in tre dosi. Il vaccino monodose si può assumere non prima dei 6 mesi d’età, la sua efficacia inizia dopo 3 settimane e la sua protezione dura 3 anni: si può sovrapporre ad altre vaccinazioni e alla profilassi antimalarica senza problemi. Nel vaccino trifasico, invece, va assunta una capsula di mattina a digiuno il primo, terzo e quinto giorno; si può assumere non prima dei 2 anni d’età, la sua efficacia inizia dopo 2 settimane dalla terza dose, la sua protezione dura 1 anno e non si può assumere contemporaneamente alla profilassi antimalarica: questo comporterebbe, infatti, una riduzione del 50% dell’efficacia sia dell’antitifica sia dell’antimalarica. L’efficacia della vaccinazione antitifica, sia orale sia intramuscolo, si ferma al 75-77% dei casi, per cui è sempre bene osservare le più elementari norme igienico-alimentari.
TRACOMA: Infezione oculare che può portare progressivamente alla cecità parziale o totale. E’ più diffusa nelle zone secche e desertiche della terra e in particolare dove l’igiene ambientale e personale scarseggia. E’ come una congiuntivite che porta inizialmente arrossamento, lacrimazione, secrezioni purulente; nelle forme più lievi, la patologia si risolve da sola o con una terapia antibiotica, ma nelle forme più gravi va usata una pomata oftalmica. Particolare attenzione ai primi sintomi nei bambini sotto i 10 anni di età.

















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